Benessere e Salute

Attenzione: smettete di usare la curcuma se…

 

 

 

La curcuma è una di quelle spezie popolari, ampiamente usata nei rimedi naturali per la salute.

Le sue proprietà medicinali e anti-infiammatorie, la rendono un fantastico rimedio per gestire le problematiche infiammatorie come artrite, fibromialgia, bronchite e altre infezioni polmonari e cutanee.

Inoltre è utilizzata per diarrea, gonfiore di stomaco, disturbi del fegato e intestino.

Nonostante i suoi molteplici vantaggi, i suoi effetti collaterali non dovrebbero essere trascurati e prima di assumere la curcuma è necessario consultare il proprio medico.

 

 

Quando evitare di assumere la curcuma

 

 

Rallenta la coagulazione del sangue.

Secondo il National Institutes of Health, la curcuma può rallentare la coagulazione del sangue.

Evitate di assumere curcuma se si prendono anticoagulanti e /o antiaggreganti piastrinici. Esempi di farmaci che agiscono come fluidificanti del sangue sono l’aspirina, ibuprofene (Advil, Motrin, ecc), warfarin (Coumadin), naproxene (Anaprox, Naprosyn, ecc), e altri. Non assumere la curcuma se prendi questi farmaci o correlati.

Dal momento che la curcuma può rallentare la coagulazione del sangue, evitare, se si prendono integratori a base di erbe che rallentano la coagulazione. Il sito NIH cita l’angelica, i chiodi di garofano, l’aglio, lo zenzero, il ginkgo, il ginseng, trifoglio rosso, e il salice.

A causa di effetti collaterali legati all’assunzione della curcuma,  interrompere l’assunzione almeno due settimane prima di qualsiasi intervento chirurgico.

 

 

Diabete

La curcuma può abbassare i livelli di zucchero nel sangue. Evitare l’assunzione di curcuma se si prendono farmaci per il diabete, dal momento che la curcuma potrebbe causare ipoglicemia.

 

 

Cistifellea

Il NIH raccomanda di evitare la curcuma se si hanno attualmente problemi con la  cistifellea. Se si è affetti da calcoli biliari o da un’ostruzione del dotto biliare, la curcuma può causare il peggioramento della condizione.

 

 

Gravidanza

La curcuma dovrebbe essere evitata durante la gravidanza. Secondo il NIH, la curcuma può stimolare l’utero e causare contrazioni.

Il NIH, inoltre, sconsiglia l’assunzione di curcuma durante l’allattamento.

 

 

Interferisce con farmaci antiacido

L’interferenza con i farmaci antiacido è un possibile effetto collaterale della curcuma, secondo l’Università del Maryland Medical Center.

La curcuma può causare una maggiore acidità di stomaco se assunta in associazione a farmaci antiacido, come Tagamet, Pepcid, Zantac, Nexium, o Prevacid. Anche se la ricerca mostra come la  curcuma possa essere efficace nel trattamento dei disturbi di stomaco, può aggravare la malattia da reflusso gastrico.

Se si è affetti da malattia da reflusso gastroesofageo (GERD), prestare attenzione a come la curcuma agisce su di voi. Interrompere l’assunzione se si verificano effetti collaterali come il peggioramento del  reflusso.

 

 

Problemi al fegato

 

Un apporto alto di curcuma può causare una  disfunzione epatica e provocare indigestione e ittero. Se si è affetti da una malattia  che coinvolge il fegato, è meglio evitare o eliminare totalmente la curcuma dalla vostra dieta.

 

 

 

 

 

 

 

“Questo articolo vuole solo fornire un aiuto naturale e non sostituirsi al lavoro degli specialisti.

Consultate sempre il vostro medico.”

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