I consigli dell'esperto

Glaucoma: Tutto ciò Che c’è da Sapere sul Ladro Silenzioso della Vista

 

 

 

L’occhio ha una sua pressione interna, compresa, di solito, fra 10 e 20 millimetri di mercurio (mm Hg).

Questa pressione è mantenuta dalla circolazione dell’umore acqueo, un liquido acquoso prodotto da una struttura anatomica situata dietro l’iride.

Da lì l’umore acqueo passa al davanti dell’iride attraverso la pupilla ed esce dall’occhio attraverso un filtro circolare collocato al davanti dell’iride, là dove inizia la parte bianca dell’occhio.

Quando questo filtro funziona male o si intasa, la pressione interna dell’occhio aumenta fino a livelli che possono danneggiare il nervo ottico e che possono provocare anche dolore.

Si parla, allora, di ipertensione oculare e di glaucoma.

Glaucoma è il nome di un gruppo di malattie, che non hanno nulla a che vedere con i tumori: il nome è stato dato nell’Ottocento, quando pareva che gli occhi colpiti presentassero un riflesso azzurro (glauco). è il nervo ottico a soffrire, con progressiva riduzione del numero delle sue fibre.

Dapprima viene danneggiata la “coda” dell’occhio, cioè la visione laterale. In pratica si restringe il “campo visivo”, cioè diminuisce l’ampiezza dello spazio, che l’occhio immobile può abbracciare con lo sguardo.

Dopo anni, ma anche dopo mesi o giorni nei casi più severi, viene intaccata anche la visione centrale, cioè la capacità di leggere o guardare il televisore.

Nei casi più gravi si arriva alla cecità.

Il glaucoma è chiamato il “ladro silenzioso della vista”, perché per un lungo periodo non provoca alcun disturbo o allarme nel soggetto colpito. è solo l’oculista che se ne accorge con una visita eseguita anche per altri motivi, ad esempio per la prescrizione di occhiali.

Sempre viene misurata la pressione intraoculare, sempre viene eseguito il controllo del rischio di glaucoma, anche quando nulla viene comunicato al soggetto visitato in quanto tutto risulta normale.

Da notare che alcuni tipi di spesso i glaucomi peggiorano col tempo, per cui molte volte un intervento è necessario dopo anni di terapie glaucoma possono coesistere con una pressione intraoculare normale. In base a quanto emerge dalla visita, ed in seguito per i controlli periodici della malattia, l’oculista prescrive ulteriori accertamenti e soprattutto l’esame del “campo visivo”, che va a misurare proprio la visione periferica, la “coda dell’occhio”. è anche possibile analizzare direttamente il nervo ottico, con macchine fotografiche ormai sempre più diffuse ed impiegate. Il glaucoma si cura in molti modi.

Gli antichi romani facevano fissare il sole per restringere la pupilla e ridurre così la pressione intraoculare, mentre da circa 150 anni impieghiamo dei colliri, che risultano molto efficaci, ma che devono essere applicati per tutta la vita. Le operazioni per glaucoma sono disponibili da circa un secolo, ma sempre aggiornate.

Oggi sono molto impiegati micro dispositivi, che si impiantano all’interno dell’occhio, con lo scopo di saltare il famoso filtro intasato.

Anche i laser sono impiegati, e con successo, da oltre 30 anni. è, però, vero che spesso i glaucomi peggiorano col tempo, per cui molte volte un intervento è necessario dopo anni di terapie.

Ma chi si ammala di glaucoma? è un disturbo dell’età matura, che interessa fino al 5% delle persone oltre gli 80 anni.

Vi sono, poi, forme giovanili, e persino neonati con glaucoma congenito. Si tratta, quindi, di una malattia sociale, anche riconosciuta dal Governo con l’esenzione dei ticket e la gratuità di tutti i farmaci necessari.

A cura del Dr. Roberto Bellucci.

Direttore di Oculistica Azienda Ospedaliera di Verona

Pubblicato sul numero 4/2014 di Profilo Salute

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