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Gli assistenti vocali: una nuova frontiera dell’Healthcare?

Ormai da qualche anno si fa un gran parlare di assistenti vocali, smart speaker e similari. Se per alcuni non lo hanno già fatto, sembra che in un vicino futuro entreranno nelle nostre vite con una presenza tanto forte quanto quella di dispositivi come cellulari o tablet, che costituiranno un loro supporto: in questo articolo, cercheremo di capire un po’ di più di questo fenomeno e delle sue applicazioni che oggi sembrano arrivare persino all’healthcare.
Chiedendo aiuto a uno dei siti più seguiti del settore per capire cosa sono gli assistenti vocali, il portale assistentivocali.it gli assistenti vocali sono dei così detti device che offrono servizi di supporto quali ricerca, gestione calendario, della musica che ti piace, e addirittura controllo della casa (tecnicamente domotica) basandosi su uno scambio interattivo verbale con l’utente che ne fa uso.
Certo, usare un assistente vocale per trovare un posto, ordinare una pizza o semplicemente svegliarci la mattina, sembra interessante e innovativo, ma in cos’altro ci possono aiutare questi dispositivi? E’ presto detto: a tenerci in forma e renderci più produttivi. Vediamo come.
Fai una sessione di allenamento HIIT (High-intensity interval training)
L’abilità di “allenamento di sette minuti” di Amazon Echo offre una sessione HIIT sul posto e può anche sincronizzare i tuoi calendari per capire dove puoi infilare o controllare il prossimo slot libero nella tua agenda. Può anche collegarsi con Fitbit per analizzare i tuoi progressi e aiutarti a raggiungere il tuo obiettivi, nel frattempo Google Fit è approvato dall’Organizzazione mondiale della sanità e può essere utilizzato insieme al tuo Echo per aiutarti a fare scelte salutari per te (ti chiederà di muoverti regolarmente e aumentare il ritmo per guadagnare punti cardio ‘). Un bel passo oltre la semplice riproduzione della tua playlist musicale.
Migliora la qualità della tua salute mentale
Prima di tutto, usare un assistente vocale per rispondere ai tuoi dilemmi quotidiani, potrebbe essere un buon modo per ovviare e sconnetterti dallo smartphone non appena torni a casa, il che può essere solo una cosa positiva dal punto di vista del benessere mentale, ma puoi anche chiedere ad Alexa di scaricare la tensione quotidiana attraverso una meditazione guidata o richiedere a Google Assistant che ti aiuti a rilassarti. Indica suoni rilassanti o, se hai bisogno di rallegrarti (certo oggi suona un po’ strano, ma domani chissà) di chiedere a Google: “ok Google, dimmi qualcosa di piacevole” vedrai Google rispondere con una poesia, una storia o un articolo edificante per concludere la giornata in grande e sfuggire ai social media troppo spesso tossici vortice.
Insomma, gli usi di un assistente vocale nel panorama Health sembrano diversi e in aumento, non possiamo fare altro che vedere come evolveranno questi dispositivi e quanto potranno aiutarci in futuro. Un futuro che sembra già arrivato.

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