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Nel 2025, tutti in Europa avranno un defibrillatore entro 6 minuti

In Europa, le malattie cardiovascolari uccidono migliaia di persone ogni anno. Quello dei defibrillatori, quindi, è un tema molto sentito non solo dal singolo cittadino ma anche dalle istituzioni.
Il governo italiano, nel luglio del 2019, ha approvato all’unanimità una proposta di legge che prevede la diffusione del DSA anche in luoghi come scali aerei, ferroviari o marittimi, allineandosi ai paesi dell’Unione europea ed extraeuropei.
L’obiettivo è che entro il 2020, tutti in Europa abbiano un defibrillatore entro 6 minuti, anche all’interno delle proprie case, nelle scuole, nei luoghi più frequentati dalle comunità.

Che cosa è un defibrillatore
Si tratta di un dispositivo elettronico – a batteria o collegabile alla presa elettrica – che rileva le alterazioni della frequenza cardiaca e, grazie all’erogazione di una scarica elettrica, interviene per ripristinarne un ritmo cardiaco normale.

L’importanza di un defibrillatore entro 6 minuti
Il tempo, durante un arresto cardiaco, è fondamentale. Se non si interviene nei primi 10 minuti successivi all’inizio dell’arresto si ha un’altissima percentuale di morte o di danni cerebrali irreversibili. Si pensi solo al fatto che ogni minuto che passa senza defibrillazione, le probabilità di sopravvivenza si riducono del 10%.
Fino ad oggi, questi apparecchi salva vita sono stati utilizzati solo da poche persone in possesso di certificato attestante l’abilitazione all’uso, soprattutto nell’ambiente sanitario.
Troppe morti evitabili, però, hanno spinto le istituzioni a prendere provvedimenti per l’utilizzo di un DSA anche dai singoli cittadini.
La facilità di utilizzo di un DSA, infatti, sostiene il concetto che è meglio essere tempestivi e utilizzarli per intervenire su un arresto cardiaco, anche se non si sono seguiti dei corsi formativi, piuttosto che non intervenire e quindi condannare a morte un malcapitato.

I migliori defibrillatori
Il migliore apparecchio per la defibrillazione in commercio è il DAE (Defibrillatore Automatico Esterno) poiché il suo utilizzo è intuitivo e può essere facilmente usato in ambienti come case, scuole, luoghi di lavoro e comunità.
Chi dovesse utilizzare un DAE, quindi, non ha bisogno di una formazione sul suo utilizzo e riesce a salvare la vita di una persona seguendo le indicazioni grafiche allegate al dispositivo, che guidano nell’intero processo di soccorso.
È ovvio, il nostro intervento deve sempre seguire la chiamata a un pronto intervento sanitario di emergenza, che in Italia è il 118, il quale potrà rispondere celermente mentre noi, altrettanto velocemente, prestiamo il primo e fondamentale soccorso che elimina il rischio di vita.
L’intervento consisterà nell’avviare il pulsante del defibrillatore, posizionare le piastre sul soggetto coinvolto, seguendo le indicazioni delle immagini. Sarà il dispositivo stesso ad analizzare il battito cardiaco del paziente e a decidere se questo ha bisogno di uno shock elettrico, comunicandoci di premere un pulsante, in caso di defibrillatore semiautomatico. Se il defibrillatore è completamente automatico, non ci sarà nemmeno bisogno di premere il pulsante perché sarà lui stesso a intervenire, riportando il cuore a un ritmo normale.

L’Europa ha fatto un grande passo nella lotta alle morti per arresto cardiaco. Oggi abbiamo la possibilità di essere i protagonisti nel salvataggio delle vite delle persone a noi care ma anche a quelle sconosciute, e abbiamo il privilegio di essere soccorsi noi stessi tempestivamente, grazie all’utilizzo sempre più massiccio del di questi apparecchi elettrici salva vita.

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