Altre

Olio di Cannabis: tutto quello che devi sapere prima di utilizzarlo

L’uso medicinale della cannabis ha le radici nella cultura orientale che lo scoprì per la prima volta migliaia di anni fa. Ed è così che la cannabis si è trasformata in un rituale e una tradizione fortemente praticata fino all’inizio del secolo scorso. Tuttavia la cultura occidentale non ha visto, o non ha voluto vedere, i suoi effetti terapeutici ed è stata eliminata dalle varie opzioni del banco dei farmaci.

Secoli dopo, l’olio di CBD o olio di cannabis è tornato ad essere nell’occhio del ciclone, dato che migliaia e migliaia di o reone hanno iniziato ad usarlo come alternativa terapeutica alla medicina tradizionale per trattare e bloccare alcuni tipi di mali che sembravano irrecuperabili. Così, il cannabidolo ha acquisito buoni risultati e poco a poco è iniziato ad essere utilizzato in tutto il mondo. L’olio di cannabis si estrae a partire dal fiore e attraversa un processo in cui si trasforma in olio con alti dose di CBD (cannabidolo) che è ciò che offre le proprietà terapeutiche.

Il CBD agisce direttamente nel sistema nervoso Centrale (SNC) e non provoca effetti psicoattivi dato che non contiene l’ingtediente psicoattivo della marijuana che è il tetraidrocannabinolo, meglio conosciuto come THC.

Attualmente, l’olio cannabico si presenta nella forma più comune nell’olio di CBF, ma può presentarsi in differenti forme come, ad esempio, epidiolex (variante approvata dalla FDA nordamericana) per il trattamento dell’epilessia refrattaria. Canada, Israele e gli Stati Uniti hanno già approvato negozi commerciali in cui si possono acquistare i fiori e anche vari tipi di accessori per utilizzarlo tramite vaporizzazione. Tuttavia, appaiono in studi vari, altre forme di utilizzo come cremebe varie forme di somministrazione che generano effetti terapeutici molto forti.

Quali sono i benefici terapeutici della cannabis?

In Argentina la legge impiega l’uso dell’olio di CBD per il trattamento dell’epilessia refrattaria. L’Ospedale Garrahan sta realizzando uno studio chimico con prove sperimentali basato sull’applicazione di olio di cannabis su 49 bambini e adolescenti che soffrono di epilessia refrattaria. I risultati indicano buoni risultati nell’80% dei casi.

Altri studi hanno avuto conclusioni positive nell’uso della cannabis per il dolore cronico in adulti, per il vomito a seguito di chemioterapia, spasticità e sclerosi multipla. D’altra parte, alterazioni nei ritmi cardiaci e nel sonno, fibromialgia o dolore cronico associato a sclerosi multipla necessitano ulteriori prove che confermino l’efficacia dell’olio di CBD o olio di cannabis.

È importante distinguere che non si tratta di utilizzare l’olio di cannabis in modo casuale e senza consultare prima un medico. L’olio di cannabis può reagire in modo differente su ogni persona e il sostengo di un medico è fondamentale specialmente in pazienti con meno di 25 anni.

 

Contraindicazioni dell’olio di Cannabis

Tutti i farmaci presentano degli effetti secondari o collaterali per la salute. L’olio di CBD ha effetti avversi che aumentano la circolazione sanguigna, diminuiscono il peso nei neonati e può sviluppare qualche tipo di psicosi.

Così come ci sono alcuni effetti collaterali con l’uso di olio di cannabis, è fondamentale conoscere a menadito la composizione esatta. Possono anche generarsi effetti secondari passeggeri come sonnolenza, diminuzione dell’appetito, vomito, diarrea e aumento degli enzimi epatici.

 

No Comments

Leave a Reply

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra e le condizioni riportate nella pagina Disclaimer maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi