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Il tessuto biologico lyocell

 

Il lyocell è una fibra artificiale nota anche con il nome di tencel. Molto utilizzato perché compatibile con l’ambiente, oltre che resistente e traspirabile, è prodotto a partire dalla cellulosa e ha una consistenza simile al miele, prima di essere lavorato.

Il lyocell viene ricavato dalla albero dell’eucalipto e usato dall’industria tessile dell’abbigliamento e dell’arredamento, quindi utilizzato per produrre capi di vestiario, tessuti tecnici o di arredamento. La produzione industriale si serve del lyocell anche per altre produzioni, come per esempio un particolare tipo di carta, prodotti per l’igiene personale, sistemi di filtraggio, abbigliamento per il lavoro o cuoio sintetico.

La prima produzione di lyocell è inglese e risale al 1998, ma è stata commercializzata soltanto nei primi anni del 2000 e prodotta su larga scala in seguito da un’azienda austriaca.

Andiamo a scoprire com’è fatto il lyocell e le caratteristiche di questa fibra innovativa.

 

Il lyocell è dunque una fibra sintetica artificiale prodotta con la cellulosa, quindi biodegradabile, dal legno di eucalipto, proveniente per lo più dal Sud Africa. La produzione conta che utilizzando soltanto mezzo acro di bosco di eucalipto sia possibile produrre una tonnellata di fibra lyocell, ovvero un quinto rispetto al rapporto terreno/produzione per esempio del cotone.

Ricordiamo inoltre che l’eucalipto è una pianta che non ha bisogno di molta acqua, quindi non è necessaria l’irrigazione.

Questo, insieme ai metodi di lavorazione, ha portato al riconoscimento per il lyocell del prestigioso marchio green di qualità ecologica europea Oeko Tex 100.

 

Per quanto riguarda le caratteristiche del Lyocell, riscontriamo un’ottima resistenza , una buona traspirabilità del tessuto e la notevole capacità di assorbimento dell’umidità. Il lyocell è inoltre anallergico, perché riesce bene a filtrare batteri e agenti inquinanti. La fibra prodotta risulta liscia ed elastica, a differenza del cotone.

Parlando di resistenza, notiamo come i tessuti di lyocell resistano perfettamente ai lavaggi fino a 40°, mentre salendo di temperatura, per esempio fino a 60°, abbiamo un restringimento del tessuto di circa il 5%.

 

Le indicazioni per il trattamento dei capi non si discostano da quelle consigliate per il cotone. Se abbiamo già visto le temperature di lavaggio (anche il lavatrice), il suggerimento è di risciacquarlo con acqua fredda e asciugare a una temperatura non alta, per evitare che il tessuto si irrigidisca.

Non necessita di stiratura, ma possiamo comunque utilizzare un ferro da stiro a bassa temperatura e senza utilizzo di vapore, che può macchiare il tessuto.

Conserviamolo infine in un ambiente fresco e areato, evitiamo sacchetti di plastica o contenitore di questo genere, che possono danneggiare il tessuto con la formazione di falene o muffe.

 

Le opinioni sul lyocell sono in parte discordanti per quanto riguarda il processo di lavorazione: se è vero che è un prodotto green a basso impatto ambientale, richiede un notevole consumo di energia durante la fase produttiva. Occorre però precisare che in questa fase non vengono usate sostanze chimiche, a parte un solvente non tossico, quindi l’inquinamento derivante dal processo (per esempio acqua di scarico) ha un impatto irrisorio.

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