Benessere e Salute

Tutto sulle Emorroidi

Cosa sono

Il termine emorroidi è di origine greca e significa letteralmente “sangue che scorre”.

Le emorroidi sono infatti strutture vascolari situate nel canale anale la cui infiammazione viene denominata Malattia Emorroidaria, o più comunemente, solo “emorroidi”. Le emorroidi possono essere interne o esterne, nei casi in cui in cui i vasi si trovino rispettivamente all’ interno o all’ esterno dell’orifizio anale.

Si tratta di una malattia molto diffusa, sebbene molte persone risultino ancora restie a rivolgersi al proprio medico curante, specialmente nelle prime fasi di sviluppo della patologia.

Secondo il Dott. Antonino Spinelli, responsabile Sezione chirurgia del colon e del retto all’Istituto Humanitas di Milano, circa la metà della popolazione occidentale dopo i 40 anni viene colpita, almeno una volta nella vita, da emorroidi. In Italia ne soffrono circa tre milioni di persone, uomini e donne in egual misura.

 

Cause

Sulle cause esatte della malattia la comunità scientifica non sembra aver trovato un consenso unanime, tuttavia, alcuni fattori sono comunemente riconosciuti come aventi un possibile ruolo nello sviluppo della patologia:

  • Predisposizione familiare (solamente in rari casi).
  • Variazione dei livelli ormonali, che si verificano in determinati periodi, quali ovulazione, gravidanza, mestruazioni e menopausa nelle donne.
  • Età, aumenta il rischio dopo i 40/45 anni.
  • Alimentazione scorretta, in particolare una dieta povera di fibre.
  • Diarrea cronica.
  • Obesità e vita sedentaria aggravano l’entità delle emorroidi già presenti.
  • Sforzi eccessivi.
  • Alcuni sport, come il ciclismo, l’equitazione ed il body building possono essere collegati all’insorgenza della malattia.

 

Sintomi

La sintomatologia della malattia varia in base alla gravità della stessa. Le emorroidi infatti possono presentare vari gradi di sviluppo:

  • emorroidi di I grado, interne al canale anale.
  • emorroidi di II grado, che migrano al di fuori del canale anale solo durante l’evacuazione.
  • emorroidi di III grado, che scendono all’esterno del canale anale con la defecazione e che devono quasi sempre essere ridotte manualmente.
  • emorroidi di IV grado, definitivamente prolassate ed immuni ad ogni tentativo di riduzione manuale.

Il sintomo principale è un sanguinamento che macchia esternamente le feci al momento della defecazione. Altri sintomi possono essere dolore durante l’atto della defecazione con sensazioni di defecazione incompleta, di corpo estraneo nel retto o di incontinenza; fuoriuscita della mucosa anale; perdite di muco e prurito; nei casi più gravi, episodi ricorrenti di trombosi emorroidaria.

 

Trattamento

Il trattamento, anche esso, varia a seconda dei sintomi e del grado di classificazione della patologia.

 

Prevenzione

Prevenire le emorroidi tuttavia non è difficile: alle basi della prevenzione vi è una corretta alimentazione. È necessario adottare un regime alimentare che mantenga regolare l’attività intestinale, privilegiando nella dieta gli alimenti che facilitano la mobilità intestinale.

Svolgere una costante attività fisica inoltre aiuta a combattere la stitichezza e quindi l’insorgere di emorroidi: si consigliano pertanto passeggiate, nuoto, qualche esercizio di ginnastica per tonificare i muscoli addominali ed esercizi per il pavimento pelvico.

 

Si raccomanda sempre di contattare il proprio medico curante nel caso si abbia il sospetto di aver contratto uno dei sintomi. Il contenuto di questo articolo non costituisce parere medico né tantomeno intende sostituirlo.

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